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C/arte
vive
Provocazione,
polemica e rivoluzione
nelle "riviste d'artista"
tra gli anni Sessanta e Settanta
Tra la fine degli anni Cinquanta
e l'inizio dei Settanta si affaccia prepotente il concetto di interdisciplinarietà
artistica: un modello di arte ibrida,
di arte come medium per capire la vita. Obiettivo comune a tutti i diversi
movimenti artistici della neo-avanguardia è rifondare radicalmente
il concetto di arte, non più separata
dalla vita, così come l'artista non è più
separato dallo spettatore: arte come veicolo di nuovi valori sociali e
culturali alternativi, combinazione indistinta di cultura e vita. Emergeva
forte il tentativo di focalizzare l'attenzione sui nuovi linguaggi e strumenti
di comunicazione della società di massa.
Un fenomeno internazionale che vedeva protagonisti singoli autori, piccoli
o grandi gruppi di artisti, in una moltitudine di sigle più o meno
marginali che sentivano anche il bisogno di una comunicazione tra loro
e fuori di loro che uscisse dai canali tradizionali dell'editoria.
La messa in discussione dei linguaggi artistici,
operata attraverso la loro distruzione e ristrutturazione, è ciò
che caratterizza le ricerche delle varie avanguardie succedutesi nel secolo
scorso. E' in questo clima di democratizzazione
delle idee, diffuso grazie anche all'utilizzo del ciclostile
o di piccole macchine da stampa offset, che nascono e si sviluppano le
riviste della neo-avanguardia. Nella comune strategia di diffusione dell'informazione
alternativa e delle prospettive rivoluzionarie, sia linguistiche
sia politiche, vi è quindi una grandissima produzione di pubblicazioni
autoprodotte dagli artisti.
Le riviste d'artista nascono essenzialmente da questa esigenza di cambiamento
del mondo e si connotano come strumenti di lavoro interni al mondo della
poesia. Sono organi militanti, laboratori attivi, sperimentazioni
in forma di rivista.
Fino ad ora non esiste un'analisi critico-storica esaustiva del fenomeno
e degli sviluppi da esso derivati. La ricerca di Marco Bazzini, Giorgio
Maffei e Patrizio Peterlini che è alla base di questa mostra intende
colmare questa lacuna.
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Opere
esposte in mostra
aaa
. amodulo . ana eccetera . ant ed . antipiugiù . appia
antica . arte postale . azimuth . bollettino tool . ciclostile
. comunicazione . continuazione a/z . continuum . da a/u delà
. documento sud . e/mana/azione . ex . exempla . factotum art
. frankenstein . geiger . gramma . grammatica . harch . la città
di riga . linea sud . lotta poetica . mec . mela . modulo . n.
1, 2, 3 . pianeta fresco . quaderno room . east 128 chronicle
. schema informazione . silence's weke 1 . spazio x tempo . tau/ma
. tèchne . tool . trerosso
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C/arte vive
è realizzata nell'ambito di Con/centr/azione.
L'azione al centro dell'arte
per il festivalfilosofia 2003 sulla
vita
Mostra di riviste
Biblioteca Poletti
dal 19/9 al 19/9 2003

Una mostra di riviste
attorno alla quale ruotano tre
eventi incentrati sul tema della vita, dell'azione al centro dell'arte,
attraverso le "riviste d'artista" italiane prodotte a partire
dalla fine degli anni Cinquanta.
Completa la mostra un percorso di registrazioni
sonore (pubblicate spesso come collane autonome a supplemento
delle riviste) che restituisce lo spirito sperimentale, ma anche battagliero,
caratteristico di quegli anni.
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